Son Stufadiza Barbara Grubissa

copertina_800Uno straordinario libro-diario. Una madre, una figlia.La bambina guarda la madre e annota tutto. Poesie, appunti. La madre le dice cose importanti, ma non parla molto. Cresce ,si forma con questa madre che ama, ma che non può essere come tutte le altre. Poesie attente lucide di chi impara cogliere gli aspetti più importanti. Una vita che prende sempre più forma. Una personalità forte, che resiste. La madre le ha detto poco, ma tutto quel che serve. Il rapporto si interrompe. La giovane donna conserva nella sua valigia e nel suo quaderno tutto quello che si deve sapere. Noi capiamo che ha saputo ascoltare e che la madre le ha detto in poche frasi quel che occorre per affrontare il mondo.

Una vecchia nonna alla nipote in dialetto triestino (2012)
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Category: Poesie

Una vecchia nonna alla nipote in dialetto triestino

di Barbara Grubissa

Noi altre guantavimo duro strinzevimo i denti

e se i omini i zigava e i diventava violenti

‘ndavimo a sconderse in un cantòn

e sugavimo la lagrimuza che colava zò

col grembiulìn cusido coi veci lenzioi.

No capiso perché te ga el muso longo

Solo perché el tempo no te pasa?

E le robe che te sbrighi no le fila?

Guantilo duro, scolta ‘na vecia,

che el lava pignate la sera

e che forsi el se indormenza senza slongar la man.

E vardo la vecia tuta ben composta

che podesi eser mia nona

coi oci spalancai e la mia botega verta.

Traduzione: noi altre lottavamo stringevamo i denti/ e se gli uomini gridavano e diventavano violenti/ andavamo a nasconderci in un cantuccio / e asciugavamo una lacrima che bagnava le nostre gote/ con il vestitino di casa cucito con vecchie lenzuola/ Non capisco perché fai il broncio/ solo perché il tempo trascorre noioso e lento?/ e ti capitano alcuni inconvenienti?/ Tientelo stretto, ascolta una vecchia/ lui lava le pentole / e se ti va bene si addormenta la sera senza violentarti./ e guardo la vecchia tutta ben vestita e inamidata/ che potrebbe essere mia nonna/ con espressione stupita e la zip dei miei pantaloni abbassata per sbaglio.

Conclusione (Tratta dal libro “Son Stufadiza” – 2010)
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Category: Poesie

Ci sono storie sbilanciate. La prima parte intensa, quasi eroica. Poi

un’uscita di scena improvvisa e tutto è finito.

Così è stata la vita di mia madre, che ringrazio perché è come se fosse

sempre con me ad accompagnarmi.

Dove sei limite del giusto e dell’ingiusto?

In una zattera ho appoggiato

le nostre confidenze passate

e lontani tremori e battere di denti

e valigie per fuggire pronte sulla soglia

e quel respiro quel respiro

che di notte ci fa fremere

solo la madre sa liberare

nelle nostre grammatiche infantili

Saremo la libertà che ci hanno insegnato.

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