Scheda sul romanzo

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Scheda sul romanzo

Il romanzo:che passione!
Cosa chiediamo al romanzo? Romanzo e letteratura

La letteratura attinge sempre allo spettro infinito dell’esperienza umana.. Parla dell’uomo, sognatore o cinico, innamorato o incapace ‘amare, cercando di far intersecare l’individuale con il sociale e il collettivo,
passando atraverso vari codici:scientifico,storico, ,psicologico, folclorico, simbolico, fantastico, religioso, antropologico.
Nel romanzo ,dal ‘ 700 in poi, si narrano le varie avventure esperenziali dell’uomo, tutti i svariati aspetti,le strisce variegate dei viaggi , dei percorsi contorti o,immaginifici, o geometrici del vivere,,unificati dal filo rosso del testo.unitario., mentre va comparendo il disegno complesso di una vita, di tante vite.
Pertanto il testo letterario è cultura, conoscenza di sé e del reale, e la cultura stessa diviene narrazione, interpretazione della realtà, che raccontano le storie del popolo e,sempre più avanti nel tempo, della boghesia ,che in passato ha trascinato tutto il popolo verso la trasformazione e i passi incerti del progresso attraverso il punto di vista di un soggetto (che è anche oggetto di narrazione) rivolgendosi a un pubblico sempre più vasto attraverso dei nessi di un collage che congiunge varie storie a una storia che diviene unica..Mentre solo alla fine compare il disegno definito ddella storia vissuta e raccontata.
Non mi sembra opportuno partire dagli inizi del racconto,dalla preistoria in poi, ma sembra più§ semplice partire dal ‘600-700 per arrivare al romanzo del 900, per cercare di capire l’interesse e la funzione del romanzo moderno accennando petando a Bahtin che tratta del romanzo come catlizzatore del dramma stico del’esisenza. Con Bachtin capiamo bene perché ci appassioniamo al romanzo, cercando di conoscere noi stessi, la storia degli uomini, per giungere al pensiero critico, consapevole della narrazione dei fatti umani e del divenire dell’individuo nelle varie età della vita ,in relazione a una collettività dai vari aspetti e dalle più evidenti contraddizioni.
Basterà qui ricordare ,tra i teorici più interessanti del ‘romanzo’ Auerbach che vede nei testi temi ,figure, luoghi che sono raffigurazioni, (figure) di un’altra realtà più vasta , quella collettiva o quella trascendente, divina, mimesi di altri mondi, segni di una realtà complessiva e allargata, che non riusciamo a cogliere subito col pensiero e con l’immaginazione.
E servirà anche citare :Lukàcs nella Teoria del romanzo’ che presenta i personaggi come sintesi tra l’individuale, il particolare individuo e la collettività storica.,che tende all’universale. Questa sintesi dialettica è il tipo, che è il motore intorno a cui si muove la narrazione storica e quella di tutti gli uomini in senso diacronico.
Un’altra pòarte importante della viosione romanzesca è la localizzazione molteplice, che può essere urbana, si può svolgere nei paesi colonizzati, quindi divenire internazionale, nei picoli paesi , nelle campagne, nella navigazioni sui mari o nella domesticittà delle storie familiari, siano essi vaste dimore, o case di periferia., nei boschi freddi e oscuri o nei deserti silenziosi e vasti ,nei recuperati e amati-odiati luoghi della memoria dell’infanzia. Tutti questi amkbienti rappresentano uno spaccato di cultureche, attraverso l’esperienza umana,attraverso il desiderio, la conoscenza , la razionalità, l’emotività, la fantasia,
ci mostrano relazioni diverse dal nosro vissuto di relazioni suggestive di relazioni tra individuo, collettivià e ambiente o tra singoli tra di loro.
Tra l’800 e laprima metà del ‘900 i personggi dei romanzi vanno precisando sempre di più i loro caratteri, la descrizione fisia e psichica diviene più ricca e complessa, inserendosi in una trama compatta, densa, ricca sentimenti di impulsi passioni,di lati oscuri di aspirazioni etiche, di vibrazioni desideranti, di corporeità, impegnati ne lo scavo interiore, imprigionati in labirinti psichici,inserendosi nella realtà della loro storia e e della loro epoca. Le varie digressioni diventano sempre più tessere di un mosaico che non è altro che la storia di un sé collegato con sottili nodi agli altri.
Nel romanzo postmoderno,invece, la razionalità , l’ironia prevalgono determinando processi di destrutturazione che si collegano ad una storia più lucida, meno coinvolgente, disincantata, il cui risultato è una rappresentazione quasi geometrica della realtà.
In esso le tessere del mosaico s’inseriscono al posto giusto, l’emotività è controlltapur persistendo, la storiaè reale, sia pure scomposta e ricomposta. Dentro la storia, la trama, c’è ancora la rappresentazione della realtà che,anche se tenuta un po’ a distanza,è sempre raffigurazione di tranches de vie.
Man mano che si diffonde la cultura di massa, attraverso i media, le fiction, i cinema di basso profilo e dalla risata grassa e volgare, lasciando da parte quel cinema d’autore che entrava , più complicato, nel quadro del grande romanzo,compaiono i consumatori dei libri d’intrattenimento, , teorici dell’evasione del riposo della mente per evadere dalle preoccupazioni quotidiane . Nascono e hanno successo i vari generi d’intattenimento, che in passato erano collegati all’oralità , all’epica, ai miti, alle fiabe dei popoli più primitivi e antichi.
Tutti questi generi consuo erano già contenuti nei Racconti di E.A.Poe, il padre di tutte le storie di oggi: il poliziesc o detective’s story, i racconti del mistero, del surreale, del terrore, del fantastico. Ma nei romanzi di successo del nostro tempo, i ciddetti bestseller, la trama è simile , i personaggi sono fissi schematizzati, quasi archetipici, i dialoghi poveri, mentre prevalgono i colpi di scena el’azione veloce , tutto confezionato per essere consumato rapidamente, Tutto confezionato per stupire il lettore e farlo entrare in un monso inconsistente, in cui tutto può accadere perché niente è importante o essenziale.
Il romanzo è soprattutto un prolungamento, nel tempo e nello spazio. Il romanzo moltiplica la nostra vita: è il tappeto volante, che ci trasporta. Dovunque, quindi anche nei mondi di pertinenza della sola fantasia, e che annulla le barriere spaziotemporali, consentendoci divagare tra guerra di Troia e guerra dei cento anni, tra scoperta dell’America e sbarco sulla luna.Il romanzo mette alla portata di ognuno il sortilegio di cui è capace il demone Asmodeo nel «Diavolo» di Lesage: scoperchiare i tetti delle case e, inosservati, spiare quello che vi succede dentro, partecipare alla vita altrui una da .spettatori.
G. Rugarli

Un pensiero riguardo “Scheda sul romanzo

  • 6 gennaio 2017 in 18:09
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    Vi ricordate il tempo in cui cercavamo un angolo silenzioso, nelle pause di lavoro, o di incombenze domestica, con un bel romanzo stretto sul petto. Era un appuntamento cui tenevamo molto.
    Oggi non abbiamo più quella sensazione.
    Ma che cosa amavamo dei grandi romanzi:
    i personaggi (nell’identificarci, o nel desiderio di incontrare davvero persone così?
    la trama ricca di eventi, momenti indimenticabili;
    i luoghi ,così diversi da quelli che abitavamo;
    i dfialoghi in cui ricoscevamo l’espressione, la reazione emotiva e la conclusione;
    i colpi di scena, la meraviglia di un incontro inaspettato o di un’avvenimento che ci appassionava?
    Ragionando su questo schema di domande capiremo perchè abbiamo amato Flaubert, Joyce, V.Woolf o Dostojewkij e, pertanto cosa andiamo cercando tra gli scaffali della libreria, rimanendo sempre delusi da quello che compriamo.

    Risposta

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