La poesia di Maria Allo

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Questo cielo così freddo fra noi e l’inverno.

Ho voglia solo di ordinare la casa i cassetti
lavare i vetri e i pavimenti
per ingannare certi silenzi che mettono radici
dentro la mia gola
toccare oggetti quotidiani
raccogliere i cocci del piatto lanciato contro i vetri.

Come un riparo la cura delle cose …
Ma ecco ecco la neve splendere nel sole
sulla ringhiera verde del cortile siderale
come occhi e solchi invisibili
nel turbine che ci asseconda
resta informe un sogno
mentre i rami sottili sfollano nel vento.

Come un rimedio la cura delle cose
in un prossimo fiorire per ricomporre le parole
a custodia di chi nasce e muore
e poi più nulla

© Maria Allo

Un pensiero riguardo “La poesia di Maria Allo

  • 9 gennaio 2017 in 17:06
    Permalink

    Il poeta non ha bisogno di riappacificarsi col mondo nè con le parole. Se non fosse così, non sentirebbe neppure l’impulso di scrivere, la necessità di colmare una mancanza con il sogno delle parole. Baudelairianamente, mette il suo cuore a nudo, sta coi nervi scoperti, va alla ricerca di qualcosa che ancora non conosce, pervaso da una febbre che cerca il suo oggetto. Quando si alza la temperatura corporea, i confini diventano incerti, le percezioni mutano, diventano forti travolgenti.
    La poesia è sperimentare emozioni che ingolfano i nodi, soffocano il respiro, trascinano ad affrontare impulsi sconosciuti, inconsci per poi farli emergere nel testo. In quesTA POESIA DI Maria ALLO C’è PASSIONE , COLORE, TRASCINAMENTO INCONTROLLATO. E ritrovo una parte di me.

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