La Terra che rimane di Maria Allo ed.Controluna

 

 

 

Anteriore a ogni logos
In questi giorni anche i ricordi stanno stretti
dentro le cose taciute senza attendere risposta,
è come se il tempo fosse scivolato senza un cenno
sulla pelle levigata che ci tiene uniti fianco a fianco.
Ti darò vita
con la forza del mio corpo
con l’urlo del mio grido che cresce nelle ossa
davanti allo sfacelo che ci scava la pelle senza sosta.
Sarò albero
frasario di vento che spumeggia
dietro impronte urlate
tra le pieghe di rime del bosco chiaro in bilico.
Non smetterò mai di morire
anche quando germogli e fiorisci
sorpresa dalla tua nascita nel buio
all’alba di una qualche nuova vita.

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